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Wed, 7 Mar 2018 11:22:17 +0000
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[FAO NEWS RELEASE - www.fao.org]

Contatto

Beatriz Beeckmans
Ufficio Stampa FAO (Roma)
(+39) 06 570 55468
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Il Direttore Generale della FAO lancia l'allarme sull'obesità in America Latina e Caraibi

L'obiettivo è sradicare tutte le forme di malnutrizione, dice Graziano da Silva alla Conferenza regionale
Montego Bay, Giamaica, 6 marzo 2018 - Il Direttore Generale della FAO, José Graziano da Silva, ha esortato i governi dell'America Latina e dei Caraibi a mantenere la lotta contro la fame in cima ai loro programmi politici, chiedendo anche una "trasformazione radicale" dei sistemi alimentari per combattere la diffusione del flagello del sovrappeso e dell'obesità.

"Sradicare la fame non deve essere la nostra unica preoccupazione ... in una regione in cui il 7% dei bambini sotto i cinque anni sono sovrappeso e il 20% degli adulti in 24 paesi sono obesi", ha dichiarato in apertura della 35a Conferenza regionale della FAO per l'America Latina e i Caraibi<http://www.fao.org/about/meetings/larc35/en/>.

Per la prima volta, tutti i 33 paesi della regione partecipano alla riunione di tre giorni, che si concluderà giovedì.

"Abbiamo bisogno di creare sistemi alimentari veramente sostenibili in cui produzione, commercio, trasporto e consumo si uniscano per garantire un apporto alimentare veramente nutrizionale", ha detto Graziano da Silva, ricordando che il secondo Obiettivo di sviluppo sostenibile<http://www.fao.org/sustainable-development-goals/goals/goal-2/en/> sottolinea la necessità di sradicare tutte le forme di malnutrizione.

"L'assunzione di prodotti freschi, coltivati localmente, al posto di alimenti molto lavorati è fondamentale", ha aggiunto. Il sovrappeso e l'obesità costituiscono oggi una "epidemia globale" che si sta diffondendo sia nei paesi sviluppati che in quelli in via di sviluppo, ha dichiarato il Direttore Generale.

Secondo i dati FAO, in tutto il mondo sono circa 1,9 miliardi gli adulti sovrappeso e 650 milioni gli obesi. La situazione è particolarmente preoccupante in America Latina, dove 96 milioni di adulti sono obesi.

La fame persiste, ma è possibile estirparla

L'America Latina e i Caraibi sono diventati un esempio da seguire<http://www.fao.org/americas/noticias/ver/en/c/288578/> quando nel 2015 sono stati la prima regione al mondo a raggiungere i due obiettivi internazionali di riduzione della fame, ha ricordato Graziano da Silva.

Tuttavia, il numero di persone che soffrono di malnutrizione nella regione è passato da 40 a 42 milioni, secondo il Panorama della sicurezza alimentare e nutrizionale in America Latina e Caraibi 2017<http://www.fao.org/americas/recursos/panorama/en/>.

Nonostante questa inquietante battuta d'arresto, il Direttore Generale della FAO ha espresso la convinzione che la stessa volontà politica che ha portato ai risultati precedenti consentirà il superamento della recente inversione di tendenza.

I paesi dovrebbero continuare a creare politiche sociali, economiche e produttive più inclusive, e quadri giuridici e sistemi di governance, necessari per assicurare il progresso verso la sicurezza alimentare per tutti.

"Questo è essenziale per la Comunità di Stati dell'America Latina e dei Caraibi per mantenere il loro impegno a raggiungere Fame Zero per il 2025", ha detto Graziano da Silva.

Ha accolto con favore il successo del lavoro dei Parlamentari contro la fame, istituito in 19 paesi della regione.

Più protezione sociale e settori agricoli familiari più forti

Una combinazione di misure di protezione sociale insieme a iniziative volte a rafforzare l'agricoltura familiare, che può generare sviluppo locale e consentire territori economici più vivaci, è fondamentale per ridurre la povertà rurale e combattere le varie forme di malnutrizione, ha detto il Direttore Generale nel suo intervento.

Ha esortato i governi a sfruttare il Decennio dell'Agricoltura Familiare proclamato di recente dalle Nazioni Unite e, a partire dal 2019, con l'obiettivo di attirare maggiore attenzione sulle persone che producono oltre l'80% del cibo mondiale ma che, paradossalmente, sono spesso le più vulnerabili alla fame.

Cambiamento climatico: mitigazione e adattamento

Il cambiamento climatico sta influenzando profondamente i sistemi alimentari e agricoli di tutto il mondo, e recenti disastri naturali come il terremoto in Messico o gli uragani che hanno devastato vasti territori in America centrale e nei Caraibi mostrano che la regione è particolarmente vulnerabile.

La FAO esorta i paesi a promuovere l'adattamento dell'agricoltura al cambiamento climatico e a farlo in modo da proteggere le comunità rurali povere.

Graziano da Silva ha osservato che la FAO offre una serie di servizi agli stati membri nella progettazione degli interventi e nella mobilitazione delle risorse. La settimana scorsa il Fondo Verde per il Clima ha approvato un esborso di 90 milioni di dollari<http://www.fao.org/news/story/es/item/1104376/icode/> a sostegno di un progetto che la FAO ha aiutato il governo del Paraguay a sviluppare.

Anche la conservazione della biodiversità nella regione, che ospita una grande varietà di specie animali e vegetali, importanti per l'agricoltura, il cibo e il turismo, è di grande importanza, ha aggiunto.


| leggi online<http://bit.ly/I6IVQC> |


[2018/27it]

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