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Il sito spagnolo Horta di Valencia aggiunto alla lista dei sistemi del patrimonio agricolo mondiale della FAO
Esempio d’irrigazione sostenibile, il sito ospita una vasta gamma di uccelli, pesci e piante
27 novembre 2019, Roma - Il sito di coltivazione e pesca - sorto 1.200 anni fa e noto come "Horta" (giardino) di Valencia - è stato iscritto nel registro dei Sistemi del Patrimonio Agricolo di rilevanza mondiale (GIAHS)<http://www.fao.org/giahs/en/> gestito dall'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura (FAO).
Irrigato dal fiume Turia - tramite un complesso sistema d'irrigazione per gravità progettato nell'VIII secolo, che si estende su una dozzina di comuni intorno alla città di Valencia - il sito ospita l'Albufera, il più grande lago spagnolo.
"L'Horta di Valencia è insostituibile, ma molte delle varietà coltivate rischiano di scomparire dalla regione. È fonte di lavoro per agricoltori e pescatori. I suoi agrumi, per la varietà e l'alta qualità, vantano l'Indicazione Geografica (IG) sulle etichette. Ospita inoltre moltissime specie di uccelli, pesci e piante, molte classificate come rare, endemiche o in pericolo", ha affermato Yoshihide Endo della FAO, che coordina il programma GIAHS.
La ricchezza dell'Horta
L'Horta conta 6.000 piccole aziende agricole (fino a un ettaro l'una) e migliaia di terreni coltivati. Circa l'80% della zona è utilizzato per la coltivazione di frutta e di circa 50 varietà di prodotti orticoli.
Circa 4.000 ettari sono utilizzati per la coltivazione di verdura, in particolare cipolle, carciofi, zucche e lattuga. Arance, mandarini e zigolo dolce sono abbondanti nella parte settentrionale, mentre su 2.000 ettari della zona meridionale - che si estende nel Parco Naturale dell'Albufera - si coltivano varietà secolari di riso locale.
Il parco di 2.800 ettari ospita il lago più grande della Spagna ed è una delle principali zone palustri della penisola iberica. Procura il cibo e altri benefici sia ai pescatori che ai risicoltori.
La ricchezza di acqua e di terreni fertili consente agli agricoltori di effettuare anche tre raccolti all'anno.
La diversificazione delle coltivazioni con un certo numero di varietà locali e la divisione della terra in piccoli appezzamenti sono stati la soluzione per la resilienza del sito.
Gli agricoltori utilizzano tecniche agricole sostenibili che preservano le risorse idriche e del suolo. I sistemi d'irrigazione realizzati dalle comunità islamiche, che hanno creato le prime rogge e gli spazi idraulici, sono stati preservati con cura nel corso dei secoli e sono tuttora operativi.
Il sistema di gestione delle acque è unico nel suo genere: gli agricoltori fanno parte di associazioni degli utilizzatori dell'acqua (WUA), e fanno riferimento a norme e regolamenti proprie per la risoluzione dei problemi. Esiste inoltre il Tribunale delle Acque (Tribunal de las Aguas) - la più antica istituzione giudiziaria in Spagna in materia di controversie sull'uso dell'acqua.
L'Horta, con le sue dune, spiagge, foreste, laghi e risaie, ospita uccelli, pesci e oltre 800 specie di piante, molte delle quali classificate come rare, endemiche o in pericolo sia in Europa che in Spagna.
L'Horta di Valencia è il quarto sito spagnolo registrato nell'elenco dei Sistemi del Patrimonio Agricolo di rilevanza mondiale (GIAHS). L'Agenzia Europea dell'Ambiente ha inoltre riconosciuto il sito come uno dei sei spazi orticoli mediterranei e metropolitani protetti.
Gli altri siti GIAHS in Spagna sono: le saline di Añana, gli oliveti di Sénia, Tarragona e Axarquía (Malaga) per la produzione di uva passa.
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[2019/176it]
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