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L’Africa ha bisogno dei suoi giovani per modernizzare la propria agricoltura

Il Direttore Generale della FAO sottolinea l’importanza di creare lavoro nelle zone rurali
25 ottobre 2018, Roma - Le migrazioni, sia verso le aree urbane che verso l'estero, rischiano di sottrarre al continente africano i giovani di cui ha bisogno per modernizzare i suoi settori agricoli, che sono fondamentali per raggiungere la crescita e la prosperità, ha affermato il Direttore Generale della FAO José Graziano da Silva.

"È fondamentale che i paesi africani guardino anche all'agro-industrializzazione delle zone urbane come strumento per creare nuove opportunità di lavoro per i giovani, aiutandoli a rimanere nei piccoli villaggi delle zone rurali" ha sottolineato Graziano da Silva, riferendosi al recente rapporto FAO<http://www.fao.org/state-of-food-agriculture/en/> che mostra come le migrazioni dalle zone rurali verso quelle urbane sono cinque volte superiori a quelle verso l'estero.

Graziano da Silva è intervenuto alla Conferenza Ministeriale Italia-Africa a Roma, che vede la partecipazione di ministri e funzionari di oltre 45 paesi africani, oltre a rappresentanti dell'Unione Africana, di altre organizzazioni internazionali e del settore privato.

Il Direttore Generale della FAO ha incontrato bilateralmente i ministri degli esteri di Angola, Costa d'Avorio, Liberia, Somalia e Sudan, e sono previsti incontri con i rappresentanti di Mozambico, Cabo Verde e Sud Sudan.

Durante il panel di discussione alla conferenza, il Direttore Generale ha sottolineato che la crescita economica in molti paesi africani è rallentata negli ultimi anni e che l'impatto dei fenomeni climatici estremi si è intensificato, mentre i conflitti hanno continuato a causare disordini sociali in certe aree.

In questi contesti, ha continuato, è importante che i paesi definiscano strategie congiunte e implementino azioni comuni come l'Accordo di Libero Scambio del Continente Africano, recentemente approvato. In particolare l'agro-industrializzazione può contribuire ad affrontare la dipendenza storica del continente dalle importazioni alimentari.

Investire in infrastrutture

Per spianare la strada all'agro-industrializzazione serve "urbanizzare le aree rurali", fornendo i piccoli villaggi di servizi di base come educazione, salute, elettricità e accesso ad internet, che Graziano da Silva ha ricordato "rappresenta una delle maggiori attrazioni per i giovani al giorno d'oggi".

"I piccoli villaggi dovrebbero essere posti dove i contadini comprano semi, mandano i figli a scuola e hanno accesso al medico e ad altri servizi quando serve. In Africa è molto importante rivitalizzare i piccoli villaggi attraverso imprese agro-industriali e cooperative di piccoli produttori familiari" ha affermato.

Maggiori investimenti in infrastrutture sono inoltre importanti per collegare tutti gli attori lungo la filiera del valore alimentare. E questo include strade, trasporti, capacità di stoccaggio, energia e gestione delle risorse idriche. Tutte misure fondamentali per creare opportunità di impiego, non solo in agricoltura, ma soprattutto nei servizi generali e nel turismo rurale, ha sottolineato Graziano da Silva.

Il settore privato, un partner fondamentale

Graziano da Silva ha ribadito l'importanza del settore privato, soprattutto per costruire le infrastrutture necessarie alla crescita economica e allo sviluppo. Il Direttore Generale ha ricordato che la FAO ha stabilito oltre 150 accordi di collaborazione strategica con attori non-statali, dei quali la metà sono compagnie private.

Attraverso la collaborazione con il settore privato, la FAO mobilizza conoscenze, expertise tecnica, sostegno politico, donazioni e altre risorse a sostegno delle comunità e dei paesi più poveri.


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[2018/144it]

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