
Prima Giornata internazionale della salute delle piante: nessuna sicurezza alimentare senza piante sane
Per il Direttore Generale della FAO, gli investimenti per l’innovazione e la divulgazione, mirati a promuovere la salute delle piante, sono fondamentali
12/05/2022
Roma
– Il mondo celebra la prima Giornata internazionale della salute delle piante (IDPH) e l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO) invoca maggiori investimenti per l’innovazione, in un settore fondamentale per sostenere
la sicurezza alimentare e trasformare il modo di produrre, distribuire e consumare il cibo.
“In questa primissima Giornata internazionale della salute delle piante, rifletteremo sulle innovazioni di questo settore, volte a sostenere la sicurezza alimentare”, ha dichiarato QU Dongyu, Direttore Generale della FAO, nelle sue osservazioni iniziali, per
poi aggiungere che sono necessari investimenti in “ricerca, sviluppo delle capacità e divulgazione”. “Dobbiamo continuare a innalzare l’importanza globale della salute delle piante per trasformare i sistemi agroalimentari, al fine di renderli più efficienti,
più inclusivi, più resilienti e più sostenibili”.
Quattro personalità principali hanno partecipato alle celebrazioni per sottolineare l’importanza della salute delle piante: Antti Kurvinen, Ministro delle attività agricole e forestali della Finlandia; Mtolo Phiri, Ministro dell’agricoltura dello Zambia; Jenny
Lester Moffitt, Sottosegretario USA ai Programmi di marketing e regolamentazione; e Carlos Cherniak, Rappresentante permanente dell’Argentina presso la FAO.
La FAO ha identificato numerose priorità in materia di salute delle piante, quali promuovere lo sviluppo e l’attuazione delle norme internazionali sulle misure fitosanitarie per proteggere le risorse vegetali mondiali e favorire, al tempo stesso, la sicurezza
degli scambi; mirare a una gestione sostenibile dei parassiti e dei pesticidi, tramite la promozione di una tutela verde e digitale delle piante; creare ambienti favorevoli alla salute delle piante, migliorando la salute di semi, suoli e impollinatori.
L’organizzazione ha infatti insistito sulla grande sfida rappresentata dalla tutela della salute delle piante, e sul ruolo fondamentale dei molti attori coinvolti. I governi devono rendere prioritaria la salute delle piante e la sua gestione sostenibile, elaborando
politiche e normative; il mondo accademico e le istituzioni di ricerca devono offrire soluzioni fondate sulla scienza; le organizzazioni non governative, il settore privato e le organizzazioni per la raccolta delle risorse devono contribuire a sviluppare le
capacità e offrire assistenza tecnica e finanziaria, a sostegno delle migliori pratiche, per prevenire e gestire le infestazioni parassitarie e le fitopatie.
La Giornata internazionale della salute delle piante è stata istituita a seguito di una decisione presa a marzo 2022, dall’Assemblea Generale dell’ONU. Promossa dallo Zambia, l’iniziativa è stata adottata all’unanimità, in una risoluzione firmata congiuntamente
da Bolivia, Finlandia, Pakistan, Filippine e Tanzania. La Giornata è il prezioso lascito dell’Anno internazionale della salute delle piante (IYPH), celebrato nel 2020-2021.
Dopo la prima Giornata internazionale della salute delle piante 2022, ogni 12 maggio, la FAO organizzerà eventi per celebrarla, non solo a livello mondiale, regionale e nazionale, ma anche in ogni azienda agricola.
La FAO ha accolto questa iniziativa come un contributo positivo per sconfiggere la fame mondiale, dato che fino al 40% delle colture alimentari viene perso, ogni anno, a causa di fitopatie e infestazioni parassitarie. Proteggere le piante contro parassiti e
fitopatie è molto più conveniente, dal punto di vista economico, che affrontare emergenze fitosanitarie. Una volta presenti, infestazioni parassitarie e fitopatie sono spesso molto difficili da debellare, e dovrebbero essere affrontate attraverso una gestione
sostenibile di parassiti e pesticidi.
I cinque obiettivi della Giornata internazionale della salute delle piante sono: sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della salute delle piante, per conseguire gli obiettivi dell’Agenda
ONU 2030 per lo sviluppo sostenibile, soprattutto l’OSS 2 (Fame zero); sostenere campagne per ridurre al minimo il rischio di diffusione delle infestazioni parassitarie a seguito di commerci e viaggi, migliorando il rispetto delle norme internazionali
in materia fitosanitaria; rafforzare il monitoraggio e i sistemi di allerta rapida per proteggere le piante le la loro salute; favorire una gestione sostenibile di parassiti e pesticidi, per garantire la salute delle piante e, al tempo stesso, proteggere l’ambiente;
promuovere gli investimenti in campo fitosanitario, a favore di innovazione, ricerca, sviluppo delle capacità e divulgazione.
La FAO si adopera già notevolmente per contribuire a ridurre la diffusione di
quarantene e
infestazioni parassitarie e fitopatie transfrontaliere, drammaticamente aumentate negli ultimi anni. A questo processo hanno contribuito la globalizzazione, gli scambi commerciali e il cambiamento climatico, oltre a una minore resilienza dei sistemi produttivi,
dovuta a decenni di agricoltura intensiva.
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